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Giro del lago di Garda: cos'è e come farlo nel 2026

  • 20 giu
  • Tempo di lettura: 8 min

Una donna osserva attentamente la cartina del lago di Garda, cercando il percorso migliore per esplorare la zona.

Il giro del lago di Garda è un itinerario panoramico circolare di circa 160–170 km che percorre l’intera costa del lago più grande d’Italia, attraversando Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Il percorso tocca 25 comuni, da Sirmione a Riva del Garda, passando per Malcesine, Limone sul Garda e Salò. Non si tratta di una semplice guida stradale: è un viaggio tra paesaggi alpini, borghi medievali, vigneti e spiagge che cambiano carattere ad ogni curva. Chi lo affronta con la giusta preparazione porta a casa un’esperienza difficile da dimenticare.

 

Cos’è il giro del lago di Garda e quanto è lungo?

 

Il giro del lago di Garda, tecnicamente noto come circumnavigazione lacustre, è il percorso che segue la strada statale lungo tutta la riva del lago. La distanza totale si aggira tra i 160 e i 170 km, con un tempo di guida puro di 3–4 ore senza soste. Questo dato, però, inganna: nessuno che ami viaggiare completa il giro in una mattinata.

 

Il percorso tocca tre regioni amministrative distinte. La parte meridionale appartiene a Lombardia e Veneto, mentre il nord del lago rientra nel Trentino-Alto Adige. Questa varietà regionale si traduce in differenze concrete: cucina, architettura, paesaggio e persino il clima cambiano man mano che si avanza.

 

Caratteristica

Dettaglio

Distanza totale

160–170 km circa

Tempo di guida puro

3–4 ore senza soste

Comuni attraversati

25 comuni

Regioni coinvolte

Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige

Tempo consigliato

2–3 giorni con visite

Per vivere davvero il territorio, dedicare 2–3 giorni è la scelta più sensata. Un giorno solo basta per dire di averlo fatto, non per capire cosa hai visto.

 

Consiglio pro: Parti da Peschiera del Garda o da Desenzano del Garda, che si trovano vicino all’autostrada A4, e procedi in senso antiorario. Così mantieni sempre il lago alla tua sinistra, con accesso diretto alle soste panoramiche senza attraversare la carreggiata.

 

Auto, bici o traghetto: quale mezzo scegliere per il giro?

 

La scelta del mezzo cambia radicalmente l’esperienza. Ogni opzione ha vantaggi concreti e limiti reali da conoscere prima di partire.

 

In auto: la scelta più diffusa

 

L’auto è il mezzo più usato per il giro del lago. Il senso antiorario è raccomandato perché mantiene il veicolo sul lato lago, rendendo le soste più naturali e sicure. La Gardesana Occidentale, che corre tra Salò e Riva del Garda, è la tratta più spettacolare ma anche la più impegnativa: gallerie strette, curve cieche e traffico intenso nei mesi estivi richiedono attenzione costante.


Infografica: quale mezzo scegliere per fare il giro del lago di Garda?

Un dettaglio che molti sottovalutano: i distributori di carburante sono scarsi sulla sponda occidentale. Fare il pieno prima di affrontare questa tratta non è un consiglio, è una necessità.

 

In bici: possibile ma con riserve

 

Il progetto Garda by Bike prevede un anello ciclabile di circa 140–145 km, ma nel 2026 non è ancora completamente percorribile come pista dedicata. Questo significa che i ciclisti devono condividere alcuni tratti con il traffico veicolare. Il progetto ha anche sollevato discussioni sull’impatto ambientale e paesaggistico, un equilibrio delicato tra turismo e tutela del territorio.


Sul lago di Garda, due ciclisti si godono una pedalata lungo la riva.

I tratti già realizzati, come la ciclabile di Limone sul Garda, sono tra i più belli d’Italia. Per chi vuole pedalare l’intero anello, l’uso dei traghetti è quasi obbligatorio per saltare le sezioni più pericolose.

 

Con i traghetti: la soluzione intelligente

 

Il traghetto Torri del Benaco-Maderno taglia il lago in senso trasversale e fa risparmiare circa un’ora di guida. È una scelta utile sia in auto che in bici, soprattutto per chi vuole spezzare il ritmo o evitare la Gardesana nelle ore di punta.

 

Mezzo

Vantaggio principale

Limite principale

Auto

Flessibilità e velocità

Traffico e parcheggi nei borghi

Bici

Contatto diretto con il paesaggio

Anello non ancora completo

Moto

Guida sportiva su strade panoramiche

Gallerie strette, attenzione alta

Traghetto

Risparmio di tempo e variante scenica

Orari fissi, costi aggiuntivi

Consiglio pro: Se scegli la bici, pianifica l’uso del traghetto Torri-Maderno per attraversare il lago e collegare la sponda est con quella ovest. Risparmia fatica e aggiungi una prospettiva unica sul lago visto dall’acqua.

 

Quali paesaggi e borghi non puoi perdere lungo il percorso?

 

La differenza tra le sponde è il dato più sorprendente per chi affronta il giro per la prima volta. La sponda orientale è dolce, con vigneti, ulivi e borghi rilassati come Lazise, Bardolino e Malcesine. La sponda occidentale e il nord sono drammatici: montagne a picco sull’acqua, limonaie storiche a Limone sul Garda, e la Strada della Forra tra Tremosine e Tignale, definita da Winston Churchill “l’ottava meraviglia del mondo”.

 

I borghi da non saltare

 

  • Sirmione: penisola rocciosa con il Castello Scaligero e le terme. È il punto di partenza ideale per chi arriva dall’autostrada A4.

  • Malcesine: borgo medievale sulla sponda veronese con il Castello Scaligero e la funivia per il Monte Baldo, che offre uno dei migliori punti panoramici del lago.

  • Riva del Garda: città di confine con carattere alpino, porto storico e spiagge frequentate dai surfisti grazie al vento costante.

  • Limone sul Garda: il borgo più fotografato della sponda lombarda, con le limonaie a terrazza e la nuova ciclabile sospettata sul lago.

  • Salò: capoluogo del Garda bresciano, con un lungo lago elegante e una storia legata alla Repubblica Sociale Italiana.

 

Esperienze naturalistiche fuori dal comune

 

Monte Baldo, raggiungibile in funivia da Malcesine, è un laboratorio botanico naturale con oltre 1.000 specie vegetali. La Strada della Forra è una gola scavata dal torrente Brasa: 8 km di tornanti tra pareti di roccia alte decine di metri. Sono esperienze che non si trovano in nessun altro lago italiano.

 

Consiglio pro: Sali sulla funivia di Malcesine al mattino presto, prima che arrivi la folla. La vista sul lago con la luce del mattino è una delle più belle della regione, e in estate puoi fare trekking sul Monte Baldo prima che il caldo diventi insopportabile.

 

Per scoprire i borghi del nord del lago con maggiore dettaglio, la guida dedicata offre itinerari specifici per Riva, Arco e Torbole.

 

Come pianificare il giro senza imprevisti?

 

Una buona pianificazione fa la differenza tra un viaggio memorabile e un pomeriggio bloccato in coda sulla Gardesana. Ecco come organizzarsi in modo concreto.

 

  1. Scegli il periodo giusto. I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. Il traffico è gestibile, i prezzi più bassi e il meteo favorevole. Luglio e agosto sono bellissimi ma congestionati, soprattutto nei weekend.

  2. Evita i weekend estivi sulla Gardesana Occidentale. Il traffico intenso su questa tratta può trasformare un’ora di guida in tre. Se non puoi evitarli, parti prima delle 8 del mattino.

  3. Controlla le ZTL. Borghi come Sirmione hanno zone a traffico limitato molto restrittive. Entra senza il permesso e rischi una multa salata. Parcheggia fuori e raggiungi il centro a piedi.

  4. Fai il pieno prima della Gardesana Occidentale. Come già detto, i distributori sono rari. Non affidarti alla fortuna.

  5. Porta con te attrezzatura adeguata. Se vai in bici, casco, luci e kit di riparazione sono obbligatori. Se vai in auto su strade di montagna, verifica che i freni siano in buone condizioni.

 

Per una pianificazione estiva dettagliata, la guida specifica per l’estate 2026 copre tempistiche, alloggi e itinerari giornalieri.

 

Consiglio pro: Suddividi il giro in due giorni con base fissa. Il primo giorno esplora la sponda est da Peschiera a Riva del Garda. Il secondo giorno scendi lungo la sponda ovest fino a Desenzano. Così eviti di guidare troppo e hai tempo per le soste che valgono davvero.

 

Quali attività fare durante il giro del Lago di Garda?

 

Il lago non è solo da guardare. Le attività intorno al lago di Garda coprono ogni tipo di interesse, dal relax allo sport estremo.

 

  • Sport acquatici: Torbole e Riva del Garda sono mete mondiali per windsurf e kitesurf grazie ai venti regolari. Lazise e Bardolino offrono kayak, paddleboard e noleggio barche.

  • Degustazioni enogastronomiche: la sponda veronese produce il Bardolino DOC e il Custoza. La sponda bresciana è patria del Lugana. Una sosta in cantina è parte integrante del viaggio.

  • Trekking e passeggiate: il Monte Baldo offre sentieri per tutti i livelli. La Strada della Forra è percorribile anche a piedi. Il lungolago di Gardone Riviera è una passeggiata culturale tra ville storiche e il Vittoriale degli Italiani.

  • Spiagge: le spiagge del lago variano molto per tipologia. Il sud del lago, tra Desenzano e Peschiera, offre sabbia fine. Il nord e la sponda ovest hanno prevalentemente ciottoli e sassi. Porta ciabatte da scoglio se vai verso Limone o Riva.

  • Cultura e storia: il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, il Castello Scaligero di Sirmione e il Museo del Castello di Malcesine sono tappe imperdibili per chi ama la storia.

  • Benessere: le terme di Sirmione sono tra le più famose d’Italia. Molti hotel lungo il lago offrono spa e centri benessere per chi vuole recuperare dopo una giornata intensa.

 

Punti chiave

 

Il giro del lago di Garda richiede almeno 2–3 giorni, un mezzo adatto alla tratta e una pianificazione attenta per evitare traffico, ZTL e carburante scarso.

 

Punto

Dettagli

Distanza e durata

Il percorso misura 160–170 km; in auto si guida 3–4 ore senza soste, ma servono 2–3 giorni per visitare davvero.

Senso di marcia

Il senso antiorario mantiene il lago sempre alla sinistra del guidatore, facilitando soste e accessi panoramici.

Mezzo consigliato

L’auto è la scelta più flessibile; la bici è possibile ma l’anello non è ancora completo nel 2026.

Sponde diverse

La sponda est è dolce e vinicola; la sponda ovest e il nord sono montagnosi e più drammatici.

Pianificazione pratica

Evitare weekend estivi sulla Gardesana, fare il pieno prima di partire e verificare le ZTL nei borghi.

Il giro visto da chi vive vicino al lago

 

Noi di Hotelsaccardi siamo a pochi chilometri dal Lago di Garda, e nel corso degli anni abbiamo accompagnato centinaia di ospiti che partivano per questo giro con aspettative diverse. La cosa che notiamo più spesso è questa: chi si affretta a completare il percorso in un giorno torna deluso. Chi si ferma, anche solo a Malcesine o a Sirmione per qualche ora, torna con gli occhi diversi.

 

Il giro del lago non è una gara. È un territorio che premia la lentezza. La Strada della Forra, per esempio, è tecnicamente percorribile in 20 minuti, ma chi la attraversa senza fermarsi non capisce perché Churchill la definì una meraviglia. Bisogna scendere dall’auto, affacciarsi sul precipizio e stare in silenzio un momento.

 

Un altro aspetto che spesso sorprende i nostri ospiti è la differenza di carattere tra le sponde. Chi arriva aspettandosi un lago uniforme trova invece due mondi distinti. La sponda veronese è rilassata, con vigneti e lungolago ordinati. La sponda bresciana e il Trentino sono selvaggi, verticali, quasi alpini. Questa varietà è il vero valore del giro.

 

Il consiglio che diamo sempre: non cercare di vedere tutto. Scegli tre o quattro tappe che ti interessano davvero, fermati a mangiare qualcosa di locale, e lascia che il paesaggio faccia il suo lavoro. Il lago ti restituirà molto di più di quanto ti aspetti.

 

— Hotelsaccardi

 

Hotelsaccardi: la base ideale per il tuo giro del lago

 

Hotelsaccardi si trova a pochi minuti dall’autostrada A4, il punto di accesso naturale al Lago di Garda da est. La posizione è strategica: puoi raggiungere Peschiera del Garda in meno di 20 minuti e iniziare il giro senza perdere tempo.


https://hotelsaccardi.it

Le camere e suite sono pensate per chi torna da una giornata intensa: TV a schermo piatto, minibar, angolo relax nelle suite. La spa interna è il modo migliore per recuperare dopo ore di guida o pedalata. Il ristorante con terrazza coperta di edera serve piatti del territorio, perfetti per chiudere una giornata sul lago. La colazione è inclusa nel prezzo, così puoi partire presto senza pensieri. Prenota il tuo soggiorno su Hotelsaccardi e organizza il giro con una base comoda e accogliente a portata di lago.

 

Domande frequenti

 

Quanto tempo serve per fare il giro del lago di Garda?

 

Il giro completo misura 160–170 km e si percorre in auto in 3–4 ore senza soste. Per visitare borghi e attrazioni, sono consigliati almeno 2–3 giorni.

 

È possibile fare il giro del lago di Garda in bici?

 

Il progetto Garda by Bike prevede un anello di circa 140–145 km, ma nel 2026 non è ancora completamente percorribile come pista dedicata. I ciclisti esperti possono completarlo usando i traghetti per i tratti più critici.

 

Qual è il senso di marcia consigliato per il giro?

 

Il senso antiorario è raccomandato perché mantiene il lago sempre alla sinistra del guidatore, rendendo le soste panoramiche più sicure e naturali.

 

Quali sono i borghi più belli da visitare durante il giro?

 

Sirmione, Malcesine, Riva del Garda, Limone sul Garda e Salò sono le tappe più significative. Ognuna offre un carattere diverso, dal medievale all’alpino.

 

Come si evita il traffico durante il giro del lago?

 

Evitare i weekend estivi, soprattutto sulla Gardesana Occidentale, è la regola principale. Partire prima delle 8 del mattino nei periodi di alta stagione riduce sensibilmente i tempi di percorrenza.

 

Raccomandazione

 

 
 
 

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